Ospiti

 

 
 
 

Lorena Canottiere

Inizia a lavorare come autrice di fumetto su il Corrierino, Schizzo Presenta, Mondo Naif, Focus Junior, ANIMAls, Slowfood, Internazionale, La Lettura de il Corriere della Sera, TuttoLibri.

Lavora come illustratrice per le maggiori case editrici italiane e sporadicamente nel campo pubblicitario e teatrale oltre a realizzare copertine per cd musicali e bambole woodoo.

I suoi ultimi libri di fumetto sono Oche. Il sangue scorre nelle vene (Coconino Press); ça pousse edito in Spagna, Italia, Francia, Germania e Cile da Diabolo Edizioni; Verdad uscito in Italia per Coconino Press, in Francia per Ici Meme, in Austria per Bahoe Books e in Spagna per Liana Editorial; Genova per noi, fumetto realizzato durante il Festival Attraversamenti Multipli 2017 e pubblicato da ComicOut; Io più fanciullo non sono edito da Coconino Press e Mibact in collaborazione con I Musei Reali di Torino nella collana Fumetti nei musei, collana premiata con il Gran Guinigi a Lucca Comics 2018 e Salvo imprevisti pubblicato da Oblomov Edizioni e Ici Meme.

Con Verdad vince in Francia il Gran Prix Artemisia 2018, assegnato dalla giuria con l'unanimità dei voti.
Verdad ottiene anche la nomination, nel 2017, a Lucca Comics e al Napoli Comicon.

Nel 2019 firma il manifesto della Semana Negra di Gijon a cui partecipa anche con un'esposizione di tavole originali tratte dal libro Verdad. Lo stesso anno esce in Italia e Francia il romanzo a fumetti Salvo imprevisti che viene selezionato al Prix Artemisia 2021.

Nel 2020 esce per Einaudi Ragazzi l'albo illustrato Bella ciao, sul testo dell'omonima canzone.

 

 
 
 

Alessandro Baronciani

Nasce a Pesaro nel 1974. Nel 2011, realizza le graphic novel Quando tutto diventò blu e Le ragazze nello studio di Munari, un libro a fumetti in cartotecnica dedicato a Bruno Munari.
Nello stesso anno, l’opera gli fa ottenere il Premio del Giornale XL – La Repubblica, e il Premio Carlo Boscarato al Treviso Comic Book Festival.

Nel 2014 pubblica I quit girls, un libro che contiene una raccolta delle sue migliori illustrazioni. La sua produzione prosegue nel 2015 con La Distanza, un fumetto realizzato on the road insieme al cantante siciliano Colapesce. Dal loro incontro artistico nasce anche il Concerto Disegnato, un tour che porta Baronciani ai disegni e Colapesce alla chitarra acustica in uno spettacolo fatto di proiezioni e live painting che tocca più di 50 città italiane.

Nel 2016, illustra il libro per ragazzi Nello spazio con Samantha, scritto dall’astronauta Samantha Cristoforetti insieme al fisico Stefano Sandrelli ed edito da Feltrinelli. Sempre nello stesso anno, pubblica Come Svanire Completamente, un’antologia di quaranta racconti sparsi e racchiusi in una scatola insieme a una serie di oggetti, cartoline, foto e mappe che servono al lettore per comporre la storia, a partire da un episodio casuale.

Baronciani è vicino a forme d’arte come il cinema e la musica, come dimostrano la realizzazione di manifesti per festival musicali come La Tempesta, MiAmi e Lugano Buskers, o delle copertine di band come Baustelle, Tre Allegri Ragazzi Morti, Sick Tamburo, Perturbazione, I Camillas, Rulli Frulli e Raein. Suona la chitarra e canta nelle band Altro e Tante Anna.

Nel 2021 ha realizzato i cartonati della Trifluoperazzina Monstery Band, gruppo musicale fittizio che ha accompagnato Max Gazzè durante il Festival di Sanremo 2021.

 

 

 
 
 

Marino Neri

 

 

 
 
 

Luca Genovese

 

 

 

 
 
 

108

Pseudonimo di Guido Bisagni (Alessandria, 1978).
Storico esponente della scena italiana dell’arte urbana, laureato in disegno Industriale presso il Politecnico di Milano, è considerato uno dei primi e maggiori esponenti del post-graffitismo astratto a livello nazionale ed europeo.

Si avvicina al mondo dei graffiti all’età di tredici anni, accedendovi dalla cultura punk-rock e dalla pratica dello skateboard piuttosto che dal più comune indirizzo hip-hop. I suoi interventi nelle strade di Alessandria si avvicinano in un primo momento allo stile americano più tradizionale, con qualche sperimentazione sulla via del tridimensionale proposto dalla scena svizzera e tedesca, per poi successivamente conoscere gli stili nordici più avanguardistici.

Nel 1999, influenzato dal superamento dell’idea comune di graffiti operata dal mondo transalpino (André; Stak; Honet) abbandona il lettering tradizionale per dedicarsi a formule espressive più distintive e caratterizzanti, come sottolinea anche il passaggio allo pseudonimo 108, nome de-personalizzante derivato da una combinazione di interessi nelle filosofie orientali e nella geometria. Segni, simboli, materializzazioni astratte dalle sembianze organiche compongono il suo nuovo immaginario poetico e spirituale, nel cui concepimento subentrano contaminazioni di fonti differenti, dall’astrattismo delle avanguardie storiche alla causalità dadaista di H. Arp, dalla numerologia alla pittura primitiva. La componente sciamanica delle religioni orientali e la teoria dei colori di Kandinskij sono apporti fondamentali per costruire un discorso attorno a queste forme morbide, eteree e pesanti allo stesso tempo, non tanto nel verso del loro portato estetico, pur molto presente, quanto nella loro intimità universale.

Dopo una prima fase caratterizzata dall’uso di pellicole adesive dalle accese tonalità gialle, l’artista di Alessandria trova una dimensione più propria nella completa dedicazione al nero, inteso come via maestra alla profondità introspettiva. L’utilizzo di vernice, rulli e la ricerca di luoghi estranei al contesto urbano, pareti di strutture abbandonate e muri solitari nel paesaggio naturale, individuano questa fase. In anni più recenti si situa un deciso ritorno al colore, sempre indagato nella sua imprescindibile componente simbolica. Fondamentale è, inoltre, il rapporto con la superficie e i luoghi di intervento, quest’ultimi osservati e interrogati come precise entità, quindi rispettati e mai “occupati”. In seguito alla scoperta delle composizioni sonore di L. Russolo, 108 allarga la sua sperimentazione anche al campo musicale sotto lo pseudonimo di Larva 108. Con l’ausilio di vecchi computer e strumenti acustici, trasporta l’inquietudine delle opere murali nella produzione di rumori e composizioni sonore disturbanti.

Nel novero delle numerose personali e collettive, nazionali ed internazionali, assumono particolare risalto le partecipazioni alla fondamentale “Nusing” di Parigi (2004), la prima grande esposizione sul post-graffitismo europeo, e nel 2007 alla 52esima Biennale di Venezia.

 

 
 
 

Eliana Albertini

Nata nel 1992 ad Adria, in provincia di Rovigo, è cresciuta fra i rami del Delta del Po.

Ha frequentato l’Accademia di Belle Arti di Bologna ed è una delle fondatrici del collettivo Blanca. Per BeccoGiallo ha pubblicato Luigi Meneghello, apprendista italiano (2017) e Malibu
(2019). Nel 2019 ha vinto il premio Nuove Strade al Festival Napoli Comicon.

Ha pubblicato Maria Goeppert-Mayer (STORMI, 2018), Good Girl (MalEdizioni, 2020) e A.M.A.R.E. (Canicola, 2021).

 

 

 
 
 

Elena Mistrello

Nasce a Sesto San Giovanni (MI) nel 1990, vive e lavora tra Monza e Lissone (MB). Illustratrice e fumettista, dopo la formazione in Pittura presso l’Accademia di Brera partecipa ad alcuni progetti in Italia e all’estero inerenti il disegno e le arti murali, tra cui Fronteiras Festival, I Art, BAUM e Restart-wall.

Nel 2018 frequenta il corso di illustrazione editoriale presso il CFP BAUER di Milano. Ha pubblicato Milano, fermata Isola per Graphic News (2015), il libro per l’infanzia Un gatto nella mangiatoia per Edizioni Terrasanta (2016), Taras, l’atleta di Taranto per Hazard Edizioni e Gazzetta del Mezzogiorno (2018), Emmy Noether per STORMI (2019) e Quartieri per BeccoGiallo (2019).

Ha collaborato con diverse riviste tra cui il Messaggero di Sant’Antonio, Tracce Urbane, Jacobin e QCode Magazine. Ha collaborato con Tiziana Vaccaro anche per lo spettacolo Terra di Rosa – vite di Rosa Balistreri, divenuto in seguito la drammaturgia a fumetti Terra di Rosa - vite di uno spettacolo.

Da tempo si occupa anche di autoproduzioni, nel 2020 pubblica insieme ad Elisa Bosisio Craving for a Reason e nel 2021 il primo capitolo di Lungomare all’interno del progetto Gorgo di Matteo Contin. Ha preso parte a diversi progetti in collaborazione con alcuni musei e la comunità montana dell’alto lecchese, sviluppando percorsi inerenti le arti visuali e il territorio.

Nel 2021 pubblica Sindrome Italia, storia delle nostre badanti con BeccoGiallo.

 

 
 
 

Eris Edizioni

 

 

 
 
 

ArchiZeus!

ArchiZeus è una rivista d'architettura che nasce dal cantiere.
Un progetto curato dagli architetti Avitha Panazzi e Marta Vitali in combutta con gli illustratori Chiara Abastanotti e Luigi Filippelli.

 

 

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Curatori

Nadia Bordonali

Luigi Filippelli


Staff

Mattia Ferri

 

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